Le incompatibilità alimentari derivano dalla difficoltà dell’organismo di utilizzare correttamente alcuni alimenti, a causa di difetti metabolici, di errate abitudini alimentari, di stati emotivi alterati, di frequente uso di antibiotici, del gruppo sanguigno di appartenenza.
Si manifestano quasi sempre con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, dolori articolari,cefalea, gonfiori addominali etc) o con modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi,orticaria etc). Spesso sono correlate a disordini del peso corporeo, sia in difetto che in eccesso.
Per rilevare la presenza di un’incompatibilità alimentare, vi sono diversi tipi di Test: tra questi, sicuramente non invasivi, il Vega Test e l’EAV, misurano lungo i meridiani dell’agopuntura, o su punti scoperti successivamente, le variazioni di potenziale della microcorrente elettrica che attraversa la persona, dando informazioni sulla tolleranza energetica agli alimenti testati.
In seguito ai risultati del test, si segue per un periodo una semplice alimentazione ad eliminazione ed a rotazione, associata eventualmente ad un sostegno fitoterapico, ma, in seguito, occorre che i regimi alimentari abituali diventino più variati

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incompa2 E’ molto   importante conoscere il proprio gruppo sanguigno , per evitare errori grossolani e ripetuti, continuando a mangiare cibi incompatibili ,che portano poi, proprio a causa della ripetitività, alle intolleranze vere e proprie, difficili da correggere in maniera definitiva nelle loro manifestazioni

Prima di effettuare il il test energetico è comunque necessario eliminare per almeno quattro giorni alcuni cibi , elencati in una lista , che potrebbero dare segnali anche non in presenza di incompatibilità.

Naturopata: Daniela Senese

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