IL SOLE E L’ABBRONZATURA

 Le popolane dell’’800, dalle guance bianche e rosse, si procuravano danni alla salute pur di ottenere l’incarnato latteo delle nobildonne, bevendo bicchieroni di aceto, causa di anemie e di ulcere gastriche, con la stessa incoscienza autolesionista delle bisbis bisnipoti, che al contrario fanno di tutto pur di abbronzarsi, ottenendo ,invece, negli anni, una pelle rovinata e rugosa.

Un mese prima dell’esposizione al sole è bene abbondare in cibi freschi ricchi di vitamine e minerali, aggiungere integratori come il germe di grano in polvere, il polline, il lievito di birra, ricchi di oligoelementi, di aminoacidi,, di Sali.

Il “Picnogenolo” sostanza che si ricava dalla corteccia del Pino rosso è un ottimo protettore per la pelle esposta al sole e previene   la comparsa dell’eritema solare. E’ un prodotto naturale, in vendita in capsule.

Attenzione anche all’azione fotosensibilizzante di alcuni medicinali: la pillola anticoncezionale, le tetracicline e gli antibiotici in genere, i sulfamidici, i cortisonici, i dolcificanti di sintesi, alcuni tranquillanti e antiallergici.

Anche alcuni prodotti vegetali o naturali possono creare problemi, come gli antrachinoni della senna e della frangula, gli estratti di carciofo, alcuni oli essenziali usati come profumi ( agrumi, finocchio, angelica, ruta) .

Dopo l’esposizione al sole è buona norma usare latti e oli emollienti e riparatori.

 CREMA  RIPARATRICE SOLARE PER MANTENERE L’ABBRONZATURA

 Olio di avocado         10 g              Olio di jojoba     10 g           Olio di ricino     10 g        Olio di sesamo        20 g         

 Burro di cacao           30 g             Burro di karitè    20 g         Cera vergine       10 g       Oleol. Calendula     10g

Oleol. Iperico             10 g             Olio mallo di noce  20 g       Acqua                   50 g      Lecitina di soia         2 g

 In un pentolino versare tutti gli oli ed i burri, la cera e,  a bagno.maria, a fuoco dolcissimo, si otterrà un liquido oleoso.

Se la preparazione risultasse troppo liquida aggiungere subito la lecitina di soia, altrimenti scioglierne prima i granuli a bagno.maria.con poca acqua, e poi aggiungerla al primo pentolino..

Sostituire l’acqua bollente del bagno.maria. con acqua fredda e amalgamare bene tutti gli ingredienti con l’aiuto del frullatore ad immersione.

Travasare nei vasetti la crema fluida  così ottenuta e poi conservare al fresco ( il preparato non contiene conservanti e va quindi rigorosamente conservato in frigorifero e prelevato con una palettina pulita dal vasetto: non va assolutamente portato al sole, si scioglierebbe e diventerebbe inutilizzabile )

Spalmare dolcemente su viso e corpo dopo la doccia

                                                           BUONA ESTATE

 

 

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